Il mare nero

Ricordati sempre che non sei solo in quelle acque scure.

PAROLE

5/8/20241 min read

Ho pensato di ammazzarmi, non solo una volta, purtroppo. Nella situazione in cui mi trovavo sembrava la cosa più semplice da fare, forse anche la più naturale.

Se ci penso mi viene la pelle d’oca: quante cose mi sarei persa se solo quel giorno quel piccolissimo desiderio proibito fosse cresciuto e si fosse impossessato di tutta la mia mente mangiandola e logorandola fino a spingere le mie gambe a fare quel passo spaventoso oltre la stagionata e giù per il burrone.

Ci penso spesso, sai… la nostra mente è una macchina spaventosa, ricca di ingranaggi terribilmente pericolosi che se posizionati nella maniera sbagliata al momento sbagliato sono in grado di causare un blackout totale della nostra razionalità e metterci in situazioni in cui normalmente non ci saremmo spinti.

Le giornate erano tutte uguali, la routine era sfiancante e la depressione premeva prepotentemente sul mio petto e sulla mia mente.

Dentro di me sentivo quella fiammella spegnersi giorno dopo giorno. Ero terrorizzata!

Terrorizzata che quella vita fosse eterna: mi sentivo legata all’albero maestro di una nave che stava affondando lentamente. Ed attaccata a quell’enorme palo di legno riuscivo a vedere le persone che affianco a me continuavano a ridere e a scherzare senza accorgersi di quanta acqua stessimo imbarcando.

Io la vedevo.

Sono arrivata a pensare che preferivo buttarmici io stessa in mare piuttosto che essere trascinata giù, in modo da avere almeno una parvenza di controllo in quella situazione terrificante.

Il mare nero sotto di me mi chiamava.

Io urlavo ma nessuno mi sentiva.

Poi quando l’acqua era a pochi centimetri da me, ho visto di nuovo la luce.

Mi si è avvicinata, mi ha preso la mano e stringendola forte mi ha detto “ci penso io a te ora”.

-V