L'impostore

Troppi momenti ci sono stati rubati dalle nostre insicurezze, riflettiamo insieme ed impariamo ad accettare l'imperfetto.

PAROLE

11/4/20253 min read

Ieri mamma mi stava raccontando una cosa che mi ha fatta riflettere: lei ha una passione da un anno a questa parte, ovvero quella di disegnare sui sassi, per poi lasciarli in giro per le città così da far spuntare un sorriso sul viso di coloro che li trovano. Passione particolare, lo so… ma il punto è questo: lei da mesi ormai non disegna più sassi e non perchè non ha tempo,o non le piace più, ma perchè ha troppa paura che a furia di farne, un giorno ne farà uno brutto, che le dimostrerà la sua grande paura: che per tutto questo tempo, lei in realtà, non ha mai saputo disegnare.

A me è sembrata surreale come motivazione, perchè in primis, io vedo i suoi sassi e ne rimango colpita ogni volta per la sua bravura. E poi, come si fa a pensare una cosa simile quando sono mesi e mesi che porta avanti questa passione e nessuno dei sassi che ha disegnato l’ha mai delusa?

Dopo aver sentito questa storia, mi sono fatta un esame di coscienza e mi sono accorta che io faccio lo stesso errore in molte situazioni, come per quanto riguarda la scrittura. Sono anni che sogno di iniziare a scrivere seriamente, ma non ci ho mai effettivamente messo l’impegno, a causa dello stesso stupido quesito, che mi appare nella testa, ogni volta che sento il bisogno di buttare giù un pensiero: “E se io fossi un’impostore?”

Questa sindrome dell’impostore mi perseguita da sempre e negli anni mi ha privata di tanta felicità.

E’ incredibile come tutti noi esseri umani siamo in grado di creare barriere ed alzare muri tra di noi e le opportunità che ci bussano alla porta. Sognamo in grande, vogliamo creare e rinnovarci, ma poi i nostri peggior nemici siamo noi stessi.

Un altro grande virus attuale è il paragone. Al giorno d’oggi tendiamo a paragonarci a chiunque, ma questo non è nè sensato, nè tantomeno sano per la nostra salute mentale. Non riusciamo proprio ad accettare il fatto che ci sarà sempre qualcuno migliore di noi. Ma come ci sarà sempre anche qualcuno peggiore di noi.

Ci riempiamo il cervello di paure irrazionali, creandoci ansie e malesseri inutili, quando basterebbe solo essere un po’ più gentili e comprensivi con noi stessi.

Non è indispensabile essere i migliori, come non è indispensabile aspettare il momento perfetto, oppure quello in cui ci riterremo sufficientemente preparati, per inisiare a vivere. Che poi chi decide quand è il momento giusto? lo vuoi uno spoiler: non esiste il momento giusto e non sarai mai preparato al 100%.

Quindi smettiamola di rimandare la nostra felicità, vuoi disegnare su quel sasso? Beh fallo no? cosa vuoi aspettare, che scenda Gesù Cristo in persona dal cielo per darti la grazia divina?

E sai cosa, se dopo esserti buttato ti accorgi che non sei bravo come pensavi, chi ti vieta di riniziare da capo altre 100 volte, fino a che ne sarai soddisfatto?

Siamo talmente abituati a ricevere tutto subito, che se una cosa non ci viene perfetta al primo colpo, usciamo di testa. Ma ciò che si nasconde dietro a tutte quelle imperfezioni, è l’innegabile certezza che siamo umani.

“Si ma lui l’ha fatto meglio!” Forse però non sai che lui ha 10 anni in più di te e ha iniziato ad esercitarsi alla tua stessa età (e magari era anche meno bravo di te, ai tempi), ma ha avuto 10 anni di tempo per migliorare, fino ad arrivare ai traguardi di oggi.

Nessuno nasce imparato, come mi diceva sempre mia mamma. Datti tempo e fiducia. Continua ad esercitarti e dimostra a te stesso che puoi farcela.

Oggi magari sei bravo 1 (numero indicativo), ma pensa che se ti eserciti tutti i giorni per un anno, tra 365 giorni sarai 365 volte più bravo di ora. Quindi non rimandare ancora, buttati e datti il beneficio dell’errore, e impara da esso.

Spero di avervi donato un po’ di speranza, con questa riflessione oggi. Ora, se avete terminato la vostra tazza di caffè, lavate la tazzina ed andate a fare quella cosa che vi terrorizza tanto, senza rimorsi. Io oggi, ho superato la mia insicurezza, sentendomi un pochino di meno un’impostora, ci riuscirete anche voi?

Sono curiosa di saperlo!

Per oggi è tutto, un abbraccio a tutti voi,

- vostra Vero

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